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Continuous scroll di Google: addio alla struttura in pagine in SERP

20th Ott 2021

Il Continuous scroll è introdotto da Google per dire addio alla struttura in pagine in SERP, almeno per quanto riguarda il mobile. Significa che gli utenti, eseguita una query, sono liberi di “scrollare i risultati” in un flusso continuo e ininterrotto, fino a quando non trovano quello che stanno cercando. L’idea di Google è quella di revisionare l’intera grafica, interfaccia ed esperienza di ricerca della pagina dei risultati sui dispositivi mobile. Vuole infatti creare un’esperienza più moderna e facile da utilizzare per gli utenti. Quindi ha ideato il continuous scrolling che consente agli utenti di far scorrere tutti i risultati in SERP, caricando automaticamente i set di risultati successivi, senza distinguere più una pagina dall’altra. Non si tratta di un vero e proprio infinity scroll, perché Google carica automaticamente solo i primi 40 risultati (corrispondenti alle prime 4 pagine di ricerca). Al termine dei 40 risultati, compare una scritta: “See more” (mostra altro) che permette di continuare nell’approfondimento della ricerca e visualizzare ulteriori risultati.

Continuous scroll: ecco come funziona

Il Continuous scroll è attivo su mobile da metà ottobre. Una novità freschissima quindi. Il debutto, come sempre, è partito dalle ricerche in inglese su dispositivi mobile negli Stati Uniti. È prevista l’implementazione in altre lingue e in altri paesi, il prossimo anno. Il nuovo sistema di scorrimento da mobile, implementato da Google, non influisce in alcun modo sul funzionamento delle aste di annunci, o sul metodo con cui è calcolato il ranking dell’annuncio. Potrebbero comunque esserci dei cambiamenti nelle metriche specifiche.

È prevista comunque una modifica per le query che generano annunci nella parte alta e bassa della pagina. Oggi i sistemi di Google calcolano il ranking dell’annuncio per ogni pagina in modo tale da garantire che i risultati più pertinenti ed utili, siano visualizzati nella parte superiore della prima pagina. Con la nuova funzione è previsto che gli annunci di testo siano ridistribuiti per essere visualizzati tra la parte superiore ed inferiore delle pagine, per le query mobili in inglese-americano. Adesso gli annunci testuali sono visualizzati nella parte superiore della seconda pagine. Adesso invece ci saranno sempre meno annunci testuali nella parte inferiore della pagina.

Continuous scroll

Continuous scroll: cosa cambia per la SEO

Il Continuous scroll di Google porterà, quasi sicuramente, anche delle implicazioni per la SEO. A cambiare saranno le stime del traffico organico e il valore del posizionamento organico. In altre parole a cambiare sarà la curva del clic e il CTR SEO. Questo perché la SERP diventerà più fluida e non ci sarà distinzione tra prima, seconda, terza o quarta pagina. Forse sarà un cambiamento positivo per i risultati posizionati dalla seconda pagina in poi. L’utente infatti, perderà la percezione del cambio pagina e sarà più propenso ad approfondire la ricerca continuando a “scrollare”.

Tutto questo si tradurrà in un grado di competizione ancora più elevato. A convincere un utente a cliccare o meno su un risultato, a questo punto, saranno title e meta description, nonché gli aspetti visual. Immagini e risorse multimediali avranno sicuramente un peso maggiore per intercettare l’attenzione degli utenti. A cambiare, quindi, dovranno essere anche i tools utilizzati per la SEO. Questi, infatti, dovranno fornire informazioni anche circa la posizione di un risultato in base alla “pagina continua” visualizzata in SERP.

Il Continuous scroll di Google rappresenta quindi un cambiamento per l’esperienza di navigazione degli utenti e rende il motore di ricerca più liquido rispetto al passato.

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